GUIDA ALLA DISSEMINAZIONE

Attività di disseminazione nei progetti europei: cos’è e come si organizza

Una guida pratica per capire significato, obiettivi, pubblici, strumenti e risultati della disseminazione nei progetti finanziati.

Nei progetti europei e, più in generale, nei progetti finanziati, la disseminazione serve a fare in modo che conoscenze e risultati non restino confinati all’interno del partenariato. L’obiettivo è portarli ai soggetti che possono comprenderli, utilizzarli, trasferirli, svilupparli o trasformarli in nuove attività.

Che cosa significa disseminazione

La disseminazione riguarda la condivisione mirata dei risultati con pubblici qualificati: comunità scientifiche, imprese, amministrazioni, decisori, operatori, associazioni, reti territoriali e altri stakeholder. Non è quindi sinonimo di pubblicità. È un’attività di valorizzazione della conoscenza prodotta dal progetto.

Quali risultati si possono disseminare

Possono essere oggetto di disseminazione risultati di ricerca, dati, strumenti, metodologie, modelli, linee guida, best practice, software, materiali formativi, soluzioni tecniche, protocolli, risultati intermedi e finali. La selezione dipende dagli obiettivi del progetto e dalle caratteristiche dei destinatari.

Un principio utile: non tutti i risultati devono essere comunicati nello stesso modo. Un decisore pubblico, un’impresa e un ricercatore hanno esigenze informative differenti.

Le principali azioni di disseminazione

  • articoli, report e schede dedicate ai risultati;
  • video, interviste, reportage e tutorial;
  • workshop, webinar, convegni e incontri con stakeholder;
  • newsletter e comunicazione diretta alle reti professionali;
  • sito web, piattaforme digitali e social media;
  • media relations e contenuti per stampa, radio e televisione;
  • materiali di sintesi, infografiche, linee guida e toolkit.

Quando deve iniziare

Il piano va impostato all’inizio del progetto. Questo permette di definire pubblici, messaggi, strumenti e indicatori, ma soprattutto di raccogliere materiali mentre le attività si svolgono. Costruire la disseminazione soltanto alla fine significa spesso perdere testimonianze, immagini, dati e occasioni di coinvolgimento.

Come misurarla

La disseminazione può essere monitorata attraverso indicatori coerenti con gli obiettivi: pubblici raggiunti, partecipazione agli eventi, download, visualizzazioni, interazioni, copertura media, iscrizioni, utilizzo di strumenti o metodologie e coinvolgimento di soggetti capaci di portare avanti i risultati.

Comunicazione e disseminazione non sono la stessa cosa

La comunicazione rende visibile il progetto a un pubblico ampio; la disseminazione è più focalizzata sulla circolazione dei risultati presso chi può farne uso. Nei programmi europei queste attività lavorano insieme alla valorizzazione e all’exploitation dei risultati.

Per la definizione europea ufficiale è utile consultare anche la pagina della European Research Executive Agency.

METODO PRATICO

Come costruire una matrice di disseminazione

Un modo semplice per evitare attività scollegate è costruire una matrice che metta in relazione cinque elementi: risultato, pubblico, messaggio, strumento e KPI. Per ogni risultato del progetto bisogna chiedersi chi può utilizzarlo, che cosa deve capire, quale formato è più adatto e quale evidenza permetterà di verificare che la disseminazione abbia funzionato.

1. Risultato

Può essere un dato, una metodologia, una tecnologia, una buona pratica, una linea guida, un modello operativo o un risultato di ricerca.

2. Destinatari

Imprese, ricercatori, amministrazioni, scuole, operatori, associazioni, decisori pubblici e cittadini non hanno le stesse esigenze informative. La segmentazione è essenziale.

3. Formato

Lo stesso risultato può diventare un report tecnico per gli specialisti, un video per un evento, una scheda sintetica per gli stakeholder e un contenuto social per un pubblico più ampio.

4. Distribuzione

Il contenuto deve arrivare nei luoghi dove il pubblico è realmente presente: eventi, newsletter, reti professionali, media, siti partner, piattaforme di progetto e canali social.

5. KPI

Oltre a visualizzazioni e partecipanti è utile misurare segnali più qualitativi: richieste di approfondimento, contatti, adozione di strumenti, citazioni, riuso dei risultati e nuove collaborazioni.

Approfondisci per programma: Horizon Europe · Interreg · LIFE · Erasmus+.

Hai un progetto finanziato da comunicare?

Videoconsulting può affiancare il progetto o chi ne gestisce la disseminazione occupandosi della produzione video: shooting, interviste, reportage, montaggio e adattamenti multiformato.

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